Anastasia Beverly Hills – Norvina Palette

Forse non tutti sanno che Norvina è la figlia di Anastasia, oltre che presidentessa del brand che porta il nome di sua madre: ABH Cosmetics.

Ho acquistato la sua palette questa estate e ho lasciato che la mia recensione tardasse ad arrivare perché ho tratto le mie conclusioni a seguito di articolati ragionamenti.

Credits: freevoliamoci_makeup

Il concept di base è il viola, il colore preferito di Norvina. Tuttavia, abbiamo la presenza di un solo vero viola all’interno della palette: Celestial.
Tutto il resto è costituito da un assortimento di toni freddi, caldi e pastello che personalmente apprezzo molto; è stato proprio il range colore a colpirmi.

La palette è composta da 14 ombretti, assortiti tra foiled, shimmer, metal, duochrome, semiopachi e opachi. Ogni cialda contiene 0.71g di polveri e il PAO è di 18mesi.

Credits: freevoliamoci_makeup

Sulla fila superiore troviamo gli ombretti dal finish luminoso, nonché i miei preferiti! Nulla di personale, dunque, se inizio proprio da questi (in fondo procedo per ordine!)

Dreamer: champagne metallico con delicati riflessi caldi, quasi pescati. Indispensabile per ricreare i punti luce, in quanto “esso stesso è luce”!! Texture morbida e scorrevole, finish quasi liquido, lo adoro anche come illuminante viso per un effetto dewy visibile dalla luna.

Procedendo verso destra troviamo Summer: foiled oro intenso, niente che non abbia mai visto.

Wildchild: frosty pink tridimensionale, prevalenza di rosa pastello con riflessi oro e madreperla.

Rosegold: di rosegold ha poco o niente. Un foiled ricco e intenso a metà tra il color prugna e il bronzato.

Celestial: lilla shimmer, luminoso ma poco coprente. Quello che più mi affascinava visivamente e che, in realtà, più mi ha deluso.

Dazzling: bronzo freddo con perlescenze sabbia e tortora.

Drama: melanzana intenso con microglitter all’interno. L’unico tra i luminosi ad essere granuloso piuttosto che burroso come gli altri sopra citati.

Nella fila in basso troviamo tre semiopachi e quattro matte.

Credits: freevoliamoci_makeup

I semiopachi, di sotto riportati, contengono impercettibili perlescenze al loro interno che però, una volta sfumato il prodotto sulla palpebra, si perdono del tutto.

Base: color burro setosissimo e pigmentato. Lo adoro come base sbiancante e uniformante da stendere su tutta la palpebra, dopo l’applicazione del primer.

Soul: color pervinca con componente glicine.

Love: rosa antico né freddo né caldo. Un avvolgente colore di transizione, lo adoro!

Infine, tra i chiaccherati e polverosi (paura!!) matte, troviamo;

Incense: marroncino medio, riscaldato da una componente nocciola.

Volatile: marrone freddo medio scuro, adoro utilizzarlo per dare profondità e tridimensionalità all’angolo esterno.

Eccentric: ho sentito la bravissima LadyGlow affermare come “giallo mattone” possa essere una descrizione appropriata per questa shade e beh, concordo! Apprezzo la particolarità della componente senape, sebbene si perda un po’ sul mio sottotono giallo.

Passion: un connubio intenso di prugna e rosso mattone, ben pigmentato e perfetto per intensificare l’angolo esterno.

Le mie conclusioni

La palette consente di creare un make-up completo pur essendo sprovvista di un nero o dei classici colori cui si fa appello pur di definire un make-up “completo”. Non si può di certo pretendere che i soliti grigi, neri e marroncini vengano riportati in tutte le palettes! Gli opachi consentono di intensificare e realizzare le transizioni adeguatamente allo schema colore proposto.

Adoro la grana degli ombretti luminosi: burrosa, sottile, elegante e raffinata.

Solo Drama non mi entusiasma particolarmente, benché sia un colore stupendo. Purtroppo la sua texture granulosa non garantisce la stessa resa finale degli altri luminosi.

Tra tutti gli ombretti, Soul è il più secco ma facilmente sfumabile e grazie alla sua componente grigiastra, più versatile di quanto possa sembrare!

Gli opachi sono setosi al tatto, si sfumano benissimo ma solo se adeguatamente dosati! Non sono poi la panacea della pigmentazione né niente di straordinario, se prendiamo in considerazione che vanno costruiti e stratificati con una certa perizia, attenzione e pazienza, volendo evitare macchie.

Rispetto alla tanto odiata polverosità, voglio stendere due righe.

Gli ombretti, se ben usati, non fanno il minimo di fall out e si sfumano da soli. Come fare per usarli al meglio? Avere manualità.
Questa non è una palette per tutti. Questa non è una palette per soddisfare l’hype delle liceali, questa non è una palette da spiattellare sui social perché fa figo.
È uno strumento professionale che garantisce un risultato professionale e, dopo le mille fatiche, un effetto WOW assicurato.

Si rivela ostica nel suo utilizzo perché richiede la conoscenza delle tecniche di applicazione delle polveri. A meno che non vogliate ritrovarvi con le cialdine consumate, a tossire nuvole di ombretto o a chiazzarvi gli occhi con macchie di colore disomogenee.

Non è una palette “on the go”.

A mio modesto avviso è stata proposta come tale solo per renderla, agli occhi dei consumatori, più pratica e appetibile.

Lo specchietto è una farsa, non potreste di certo usarla in treno, in ascensore o per darvi una ritoccata al bagno dell’autogrill!

Il rivestimento in vellutino è più utile per spelacchiarsi i vestiti e, dulcis in fundo, camuffa molto bene il cartonazzo con cui il pack è realizzato.

Rispetto al doppio pennello in dotazione, beh..mi piace abbastanza!

Spero questa mia personale recensione vi sia stata utile.

Ci si rivede da queste parti e, per essere aggiornati sui miei pasticci, sul mio Instagram alicevolpes.makep!

Sincerely,
Alice

4 thoughts

  1. Recensione completa, accurata e spiritosa! Concordo praticamente su tutto pur non avendo acquistato la palette in questione (personalmente avrei preferito fosse davvero sui toni del viola!), che ormai è già diventata un must have per gli appassionati di makeup

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